Nella nuova guerra dei cervelli, vince chi personalizza l’intelligenza
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C’era una volta il sogno dell’Intelligenza Artificiale generale: una mente artificiale capace di fare tutto, parlare di Kant, scrivere codice in Rust e magari consolare un adolescente in crisi esistenziale. Poi, tra aprile e giugno 2025, qualcosa è cambiato. O meglio, si è perfezionato. L’industria ha finalmente capito che l’AI generalista è l’equivalen…




